L’era delle Pokémon Page

Anno 2005, Facebook non esisteva, Google aveva appena lanciato GMail ed era ancora necessario farsi invitare da qualcuno per potersi registrare (i famosi 50 inviti a testa), e internet aveva le sue mode e le sue sottoculture.
Io avevo dodici anni, frequentavo le scuole medie, e nel (molto, bei tempi) tempo libero mi divertivo tra webdesign, programmazione PHP, stampaggio PCB (le ore ad aspettare che il cloruro ferrico facesse reazione con il rame) e realizzazione di piccoli circuiti saldati in casa. Oltre a quello, programmavo in Visual Basic 6, ed ero ancora indeciso sulle superiori (tutto convinto di frequentare un ITIS, mentre alla fine mi ritroverò in un Liceo Classico).
Nel frattempo, thetotalsite.it esisteva già, ma sotto un altro dominio, uno di quelli gratuiti ospitati da Altervista. Ai tempi, il CSS era molto meno diffuso, i layout tabellari erano dio (e, specifichiamolo, erano diffusissimi anche tra i siti davvero grossi ed importanti), e molti siti web neanche erano dinamici, ma ogni pagina costruita a mano. Quel poco di funzioni server-side che potevano servire (le famose tag-board, i commenti, i quiz, le news) erano supportate da diversi script esterni, copiati&incollati da altre fonti.

Era l’era delle Pokemon Page: siti web (molti spesso con contenuti quasi identici) riguardo i diversi videogiochi della serie Pokemon: news, soluzioni, fan-art e similari. Uno dei primi a lanciare la moda è stato il famoso “Squirtle Page”, e da lì a seguire. Non ricordo come, ma entrai in contatto con il webmaster di un altro sito web, la “Sceptile Page”, che aveva come nickname “Furbacchione” (non sono poi più riuscito a ricontattarlo, ma sarei felice di poterci scambiare due chiacchiere ora, a otto e più anni di distanza). Da lì, ho cominciato anche io a gestire una Pokemon page, gestendo il sito web alla vecchia maniera: tutte le pagine erano statiche, anche quella del layout: si puntava molto al design e poco all’usabilità da parte del programmatore. Il layout era totalmente tabellare, tre colonne standard, con le gif spacer e attributi HTML ormai talmente deprecati che qualsiasi browser si offende se li inserisci.
Ogni modifica al layout doveva essere fatta in tutte le pagine, poiché non vi era una sezione “contenuto” e poi il layout base condiviso. Solo dopo arriveranno gli IFrame, e ancora dopo le estensioni SHTML. E, dulcis in fundo, ogni immagine aveva lo sfondo pieno del sito web: niente trasparenze o altro. Ciò significa che cambiare il tema era un lavoro assurdo, ovvero modificare ogni singola immagine.

Ma del resto, eravamo giovani e inesperti. Il sito non era neanche tanto brutto, poi, anzi. Purtroppo non riesco a trovare screenshot di com’era il sito web, e ad oggi lo stesso non è più raggiungibile. È stata una bella esperienza, e condivisa da tante altre persone, dove molti avevano la propria “Pokemon page” personale.
Da lì, poi, di strada ne è stata fatta. Però è bello ripensare a quando con Frontpage (e sottolineo Frontpage), si riusciva a tirare su un sito decente. Oggi già solo immaginarsi una tabella è un qualcosa di folle, in special modo per i layout.

Categorie: Riflessioni

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