BzAdv: recensione e opinioni a freddo

Molti blogger italiani sicuramente si ricorderanno di Virgilio Banner, buon servizio di advertising Pay-per-impression, che ha chiuso il 15 aprile di quest’anno. Un peccato, in quanto l’RPM era piuttosto alto per un servizio italiano (fino a 1,2€/1000 visualizzazioni), e perché era un buon servizio da affiancare ad AdSense (che invece opera in formato Pay-per-click).
Negli ultimi mesi, la serietà di Virgilio Banner era andata a crollare, arrivando a ritardare di alcune settimane sui pagamenti, e a non rispondere alle email.
Io l’ho utilizzato per più di un anno con ottimi risultati (Virgilio Banner è stato lanciato nel 2010), per cui mi ha un po’ deluso la decisione di chiudere quasi all’improvviso il servizio.

Banner rimosso, al suo posto ho avviato un mio network “personale” gestito via DoubleClick, sullo stesso spazio e formato (300×250) di Virgilio.
La mattina del 15 aprile, giorno di chiusura del servizio, arriva a me (e a tutti gli ex-iscritti a VBanner), una mail riguardo un nuovo servizio chiamato BzAdv. Di per sé, sembrava simile in tutto e per tutto a VBanner, pur se con qualche escamotage per “salvarsi in corner” (o, per come vedremo più avanti, “pararsi il culo”, senza troppi eufemismi), ovvero che non era garantito che girassero sempre pubblicità del circuito di BzAdv, ma che queste giravano in alternanza con altre di backup di un altro servizio che si poteva impostare a scelta (io ho impostato il classico AdSense). Per cui: se non c’erano pubblicità di BzAdv, partivano le classiche di AdSense. Fin qui, tutto ok.

(immagine di proprietà di BzAdv; inserita al solo fine illustrativo)

Il primo mese è stato disastroso. Il banner veniva mostrato, ma non veniva conteggiata nessuna impression dal pannello di controllo. Strano, perché tutto il sistema è identico a Virgilio Banner, per cui non si è trattato di scrivere codice ex-novo, o altro. Un semplice cambio di grafica, qualche pagina in più, e basta così. Dopo un po’, tolgo il banner in quanto si trattava praticamente di regalare a BzAdv pubblicità in cambio di nulla.
Arriviamo ai primi giorni di maggio, e finalmente comincia a generare impression.
Le sorprese, però, arrivano subito: senza alcuna comunicazione, l’RPM viene tagliato a 0,80€/mille visualizzazioni (io ero nel canale tecnologia, quindi 1,1€/1000 pageviews). Subito poi, si passa addirittura a 0,40€ come RPM “standard”. Contemporaneamente, mi arriva una mail di Google Ad-Exchange, dove sottoscrivendo un accordo si poteva arrivare ad avere 0,80€ di RPM quando giravano pubblicità “premium”.

Qui mi son detto “ok, 0,80€ saran pochi, ma almeno si spera che le impression vengano calcolate tutte”.
Mai nulla di più sbagliato. Negli ultimi giorni, a fronte delle migliaia di pageviews calcolate da Google Analytics, BzAdv ne contava poche centinaia. Per far capire: su 4000 visualizzazioni di pagina a thetotalsite.it, BzAdv ne ha contate 300.
Pensando a un errore del sistema, ho aspettato un altro giorno: peggio ancora. Le pageviews sono scese a 150.
Naturalmente, alle email non rispondono, e non spiegano come è possibile che non abbiano pubblicità da far girare, per arrivare a far calcolare così poche impression (il guadagno si attesta su pochissimi centesimi al giorno, ci vorrebbe un anno solo per arrivare al payout di 50€).

In conclusione? BzAdv è probabilmente il peggior servizio di advertising italiano, da cui scappare a gambe levate.
Perché? Perché sembra un servizio gestito da ragazzini (con tutto il rispetto per i ragazzini che riescono a creare servizi di ottima qualità prima di avere ancora la patente di guida, intendiamoci); sembra una presa in giro. BzAdv NON è una start-up. Perché utilizza lo stesso identico sistema di Virgilio Banner, che è in giro da più di due anni. E se in due anni non riesci a creare un servizio decente, anche a livello tecnico, vuol dire che quella non è la tua strada, e conviene cercare altro piuttosto che collezionare pessime figure.
Non è giustificabile in alcun modo il fatto che “il sistema è in manutenzione”. Una manutenzione durata tre anni, praticamente, da quando è nato VBanner ed è stato subito contrassegnato “beta”. Una beta non dura così tanto. BzAdv sembra uno smoke test, più che un prodotto finito.
E poi ci si lamenta che l’advertising online è monopolizzato da AdSense. Vorrei ben vedere, Google fornisce un ottimo servizio sia a livello tecnico che commerciale, è puntuale nei pagamenti, ed estremamente serio come network (per quanto i difetti li abbia anche lui, ma la perfezione non esiste). BzAdv invece è pronto a morire, se continua così.
Sul serio, dopo un mese non riescono ancora a sistemare almeno il lato tecnico della piattaforma. Licenziate gli sviluppatori, vuol dire che non sono capaci. Fate altro. Ma non prendete in giro gli editori, e gli inserzionisti.

E a voi, come è sembrato BzAdv?

EDIT: A quanto pare, dal 15 maggio BzADV ha praticamente smesso di pubblicare suoi banner. L’inizio della fine?

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4 commenti

  • Sapone di viaggio ha detto:

    Credo che la tua analisi sia perfetta e non ci sia molto da aggiungere. Resta incomprensibile la loro incapacità dopo tanto tempo e la loro scarsa attenzione ai publisher (ma suppongo che sia lo stesso per eventuali acquirenti di spazi e forse questo spiega il disastro). Virgilio Banner non pagherà gli ultimi mesi e BZADV chiuderà a breve. Peccato perchè penso che per un operatore del genere ci sia spazio.

    • Carmine ha detto:

      Infatti, è strano che un qualcosa di cui c’è davvero TANTA richiesta da parte del mercato, non riesca a partire. Io continuo a pensare che il problema principale sia la totale incapacità di chi gestisce BzADV e ha gestito VBanner. Potevo capirlo da dei ragazzi di 20 anni che erano alla loro prima esperienza nel settore, ma VBanner dopo ben tre anni di esperienza non è in alcun modo giustificabile.

  • miosako ha detto:

    A me hanno sospeso il sito senza nessun tipo di spiegazione…

  • Napoli Calcio ha detto:

    Ciao, addirittura adesso mi sembra che sia proprio chiuso. Il dominio è in vendita!!! Ridicoli!!!!

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