Il trionfo dell’ignoranza

Milano, 20 aprile. Un gruppo di cinque “attivisti” di “Fermiamo Green Hill” occupa, abusivamente e forzatamente, il dipartimento di farmacologia dell’Università degli Studi di Milano, incatenandosi alle porte e urlando con i megafoni un qualcosa come:

Liberate tutti gli animali qui presenti, oppure scambieremo e distruggeremo i cartellini distruggendo anni di ricerche.

Il bello, è che poi l’hanno fatto davvero. I danni sono ingenti, sia sul piano economico che sul piano umano. Si tratta di vanificare il lavoro di decine di persone, tutte con una notevole esperienza e cultura, con la vocazione per la ricerca. Vocazione, perché in Italia si fa così poca ricerca, e viene pagata così poco, che è assolutamente da elogiare chi preferisce diventare ricercatore, piuttosto che andar via definitivamente dall’ambiente accademico.
Il tutto verrebbe bollato come “un gruppo di folli che devasta un dipartimento di ricerca”; se non fosse che la rivendicazione da parte di “Contro Green Hill” c’è, e viene portata avanti anche con una certa veemenza, continuando a urlare al mondo quanto siano loro i “buoni”, mentre i ricercatori siano delle bestie disumane, squallidi vivisettori che a confronto Mengele era come la fatina dei denti.

Non hanno fatto, però, i conti con cose che qualunque essere umano dotato di senno avrebbe sicuramente pensato:

  • Si tratta di una violazione di domicilio in piena regola, e oltre a ciò, anche la distruzione di anni di lavoro. Non ho idea della cifra precisa, ma si parla di alcune centinaia di migliaia di euro di danni. Se il mondo funzionasse come dovrebbe, sarebbe bello che lo stato costringa il gruppo dei cinque allegri ragazzi a risarcirli fino all’ultimo centesimo.
  • Il bottino di guerra è stato di 100 topi e 1 coniglio. Tutti sotto sperimentazione, e tutti inadatti alla vita al di fuori dei laboratori. Nel giro di pochissimi mesi moriranno tutti, e sarà ben dura che si riproducano nel frattempo. Un po’ come “salvare” un uomo già zincato in una bara.
  • Non ha alcun effetto positivo. Va bene, per alcuni la “vivisezione” (che NON è, tra l’altro. Si tratta di sperimentazione animale) può essere inutile e dannosa, e va bene. Torniamo indietro di secoli, e torniamo a vivere 40 anni.
    Ma un attacco terroristico come quello del 20, che senso ha? Magari riescono a far colpo negli altri attivisti, o su qualcuno facilmente influenzabile ed emotivo. Ma per il resto?
  • E in aggiunta, millantano conoscenze e alternative che non ci sono.
  • Ultimo, ma non meno importante: non sanno che tutta la filiera della sperimentazione animale è gestita attraverso protocolli molto severi, che da alcuni mesi a questa parte sono stati inaspriti ancora di più. Inutile fare complottismo e mettersi a pubblicare foto adducendo a cose che non esistono.

Tutto questo, solo come mio piccolo appunto sul perché, in questi casi, la democrazia fallisce miseramente. Ognuno deve avere il suo bacino di influenza. Che senso ha, ad esempio, fare un referendum sul nucleare (che, senza troppi giri di parole, è l’unica fonte di energia davvero sensata per i prossimi anni) e far votare chi di nucleare ne sa quanto Homer Simpson?
Allo stesso modo, bisogna evitare che attivisti come questi, diano da un lato false speranze, e dall’altro distruggano l’operato, sia a livello effettivo che a livello di “interesse”, di gente che aiuta il resto della popolazione a vivere meglio.

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